Il 26 e 27 settembre 2026 Amandola e i Monti Sibillini sono diventati il punto d’incontro per la prima edizione del Fessura Ultratrail GSR. Un’Edizione Zero nata con un obiettivo preciso: utilizzare lo sport per raccontare un territorio, far conoscere i suoi sentieri e creare un nuovo appuntamento dedicato al trail running e alla montagna. Due giornate che hanno unito corsa, natura, incontri e comunità, trasformando la gara in qualcosa che va oltre la semplice gara.

Dal centro di Amandola al Grande Anello dei Sibillini
Il programma è iniziato sabato 26 settembre con una giornata dedicata alla gara regina, talk e alle proiezioni. Cinque atleti hanno affrontato la missione di percorrere il Grande Anello dei Sibillini, un itinerario di 124 km con oltre 5.000 metri di dislivello positivo che attraversa e circonda il territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

Una sfida nata per testare il percorso e porre le basi per il futuro del progetto. L’obiettivo è infatti sviluppare nelle prossime edizioni una vera competizione ultratrail sul GSR, trasformando il Grande Anello nella distanza main dell’evento.


Domenica è il giorno del trail
Domenica 27 settembre è stato il momento del race day, con tre competizioni su diverse distanze che hanno portato sui sentieri dei Monti Sibillini oltre 500 atleti. A completare la giornata, anche camminatori, famiglie, accompagnatori e appassionati, che hanno condiviso l’esperienza del trail e vissuto l’evento insieme alla comunità di Amandola.
La VTR con 35 km e 1.900 D+ ha visto la vittoria di Christian Marini del Team Fessura in 3h07, mentre nella gara femminile si è imposta Manuela Rinaldi di Never Stop Runners con un tempo di 4h14.


Nella SBL con 21 km e 950 D+ ha vinto Marco Brutti del Team Fessura in 1h42 e per Asia Lanuti di Gubbio Runners in 2h02.


La PLT con 12 e 400 D+ ha invece visto salire sul gradino più alto del podio Stefano Massimi del Team Fessura, autore di un tempo di 50 minuti, e Benedetta Pompei, anche lei del Team Fessura, in 58 minuti.


A completare il programma, una camminata non competitiva di 12 km e un percorso family di 4 km, pensati per coinvolgere anche chi voleva semplicemente vivere la montagna senza la dimensione agonistica.

Non solo una gara
Il Fessura Ultratrail GSR nasce da un legame diretto tra Fessura e il territorio marchigiano. Amandola e i Monti Sibillini non sono stati semplicemente lo scenario dell’evento, ma parte integrante del progetto. Il trail diventa uno strumento per far conoscere questi luoghi attraverso un’esperienza diretta: correre sui sentieri, attraversare i paesaggi, incontrare le persone che vivono questi territori.

È questa la visione alla base dell’evento: sport e territorio che si incontrano per creare nuove occasioni di scoperta e partecipazione. Un approccio che ha coinvolto anche il tessuto locale, grazie alla collaborazione con il Comune di Amandola, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, il CAI di Amandola, il Soccorso Alpino, Total Training e le società sportive Space Running e Trail Adventure Marche.
Un weekend ricco di ospiti
Tra gli ospiti dell’Edizione Zero anche Marco Olmo, leggenda del trail running italiano e due volte vincitore dell’UTMB Mont Blanc. Dopo aver partecipato al talk di sabato, Olmo ha preso parte alla gara di 12 km, vivendo il percorso in prima persona.
“Sono rimasto colpito dalla cura e dall’attenzione con cui è stato organizzato tutto. Il territorio è davvero molto bello e iniziative come questa sono importanti per far conoscere i Monti Sibillini attraverso lo sport”.

Anche Gilberto Zorat, speaker in occasione di importanti eventi internazionali legati al trail running, ha sottolineato le potenzialità del progetto e dell’organizzazione: “Lo staff è stato coeso e l’ambiente molto accogliente. Ci sono tutti gli elementi per far crescere questo progetto e trasformarlo in un evento internazionale”.

Un evento che guarda alla comunità
Lo sport è stato solo uno degli elementi del weekend. Il programma ha incluso momenti di incontro, musica, attività e iniziative dedicate al territorio e alla comunità. Tra queste anche la partecipazione di ANFFAS Sibillini APS, presente con uno spazio dedicato ai prodotti realizzati dai ragazzi dell’associazione. Fessura ha inoltre destinato ad ANFFAS una donazione di 10.000 euro, finalizzata alla realizzazione di un pozzo presso la tenuta dell’associazione. L’intervento contribuirà a sostenere le attività ludico-ricreative dedicate ai ragazzi e a valorizzare gli spazi a loro disposizione. Un contributo concreto che rafforza il legame tra l’evento e la comunità che lo ospita.

Un primo capitolo
L’Edizione Zero è stata il punto di partenza, non un punto d’arrivo. Il progetto guarda già alla prossima edizione, con l’obiettivo di far crescere il Fessura Ultratrail GSR e svilupparlo come una competizione di alto livello, capace di attrarre atleti dall’Italia e dall’estero, mantenendo però intatto il legame con Amandola e con i Monti Sibillini.

“Siamo molto soddisfatti di questa prima edizione e siamo già al lavoro sulla prossima. Vogliamo far crescere il Fessura Ultratrail GSR”. Così Andrea Vecchiola, Founder Fessura, racconta il futuro del progetto. Una visione condivisa anche dall’amministrazione locale. Per il sindaco di Amandola Adolfo Marinangeli, il weekend ha rappresentato un’importante occasione per raccontare il territorio attraverso lo sport.

L’Edizione Zero si chiude quindi con un primo traguardo raggiunto e una direzione già definita. Il Fessura Ultratrail GSR è appena iniziato. Il prossimo passo sarà tornare sui sentieri dei Monti Sibillini, con un progetto ancora più grande, senza perdere ciò che ha reso speciale questa prima edizione: la montagna, le persone e il legame con il territorio.












